Lo Sport Speciale Mondiali

Alle undici ore italiana e' andata in onda a Lusail Arabia Saudita - Argentina ed ecco gli interpreti della emozionante disfida: Arabia Saudita: Owais 7, Abdulhamid 7, Al Tambakti 6,5, Al-Boleahi 6, Al-Shahrani 6,5, Al-Malki 6, Kanno 6, Al-Faraj 7, Al-Shehri 7, Al-Buraikan 6, Al-Dawsari 5,5. Alamri 6, Alganham 6, Al Abed 5,5. Argentina: Martinez 5,5; Molina 6, Otamendi 5,5 , Romero 5, Tagliafico 5; De Paul 5, Paredes 6, Papu Gomez 5,5 ; Messi 6, Lautaro 5, Di Maria 7. Martinez 5, Alvarez 5,5, Fernandez 5,5, Acuna 5. La partita si mette subito in discesa per gli argentini e dopo dieci minuti Messi trasforma un calcio di rigore e porta in vantaggio i suoi che dominano la gara e Lautaro Martinez va ben due volte in rete ma tutte e due le volte si alza la bandierina dell'assistente. Quando si chiude il primo tempo in campo si era vista l'Argentina mettere alle corde l'Arabia Saudita che pero' in modo piu' che ordinato era riuscita a limitare i danni. Si torna in campo e di nuovo con l'Argentina che tiene il possesso della palla, ma al primo contropiede dei Sauditi ecco il colpo che non ti aspetti che si materializza grazie a un fantastico uno-due tra Al Shehri-Al Dawsari Decisivo il gran gol di quest’ultimo che nel 2018 colleziono' una presenza col Villarreal. Nel giro di pochi minuti Argentina in ginocchio e Sauditi chr prendono in mano la gara sfiorando anche la terza marcatura. Nella parte finale della gara ritornano in palla gli argentini ma trovano un vero e proprio muro eretto da Renard per conservare il meritato 2-1. Il Mister Saudita comunica grazie a un interprete con i calciatori che ha vinto due volte la Coppa d'Africa con Zambia e Costa D'Avorio. Un giramondo che sa creare gruppi vincenti. Da far notare che l'Arabia Saudita ha messo in fuorigioco l'Argentina ben 10 volte e tre volte gli argentini erano andati in rete in 12 minuti. Con Renard non si scherza e quindi: Nessun dorma. Nel pomeriggio si sono giocate anche Danimarca - Turchia e Messico - Polonia tutte e due terminate 0-0.

Lo Sport Mondiali

Di Cesare VENTRE 

Alle 17 ora italiana il mondiale ha preso il via in Qatar e Sanchez il Mister dei padroni di casa ha schierato un 5-3-2 con i seguenti interpreti: Alsheeb; Pedro Miguel, Hassan,4- Ahmed, Hisham, Khoukhi; Hatem, Alhaydos, Boudiaf; Afif, Ali. Mister Alfaro dal suo canto ha risposto con un 4-4-2 e i seguenti interpreti: Galindez; A. Preciado, Torres, Hincapie, Estupinan; Plata, Mendez, Caicedo, Ibarra; Valencia. Estrada. Diretti dal Signor Orsato hanno dato vita alla prima gara dei mondiali. Qatar troppo scolastico ed Ecuador troppo sprecone. Con una doppietta Valencia liquida i sogni degli sceicchi e di Sanchez. Un 5-3-2 sinceramente io mi vergognerei a schierarlo in qualunque categoria, magari qualcuno poteva ricordarlo al Mister dei padroni di casa che siamo nel 2022. Per l'Ecuador buona la prima, ora ci aspetta un mese di gare appassionanti da seguire con il fiato sospeso.

Lo Sport PICERNO AVELLINO 2 - 1

Di Cesare VENTRE 

Alle 14.30 a Picerno allo Stadio intitolato a Donato Curcio, sotto la direzione di Samuele Andreano di Prato assistito da Andrea Zezzi Ostia Lido e Andrea Cecchi di Roma 1 e il quarto uomo Fabrizio Pacella di Roma 2 sono entrate sul terreno di gioco l'Az Picerno e l'Us Avellino. Il Picerno con questa formazione: Crespi, Ferrari, Deo Cristofaro; Dettori, Garcia, Reginaldo; Golfo, Guerra, Diop. A disposizione del Mister Emilio Longo: Albertazzi, Allegretti, Liungo; D'Angelo, Sant'Arcangelo, Gerardi; Monti, Pagliai. Per quello che riguarda Mister Rastelli ha schierato: Pane, Rizzo, Tito, Auriletto; Moretti, Casarini, Maisto, Matera; Trotta, Kanoute, Russo. A disposizione: Forte, Garetto, Gambale; Illanes, Murano, Ceccarelli, Micovschi; Guadagni, Franco. Illanes ancora una volta tenuto fuori dal Mister, qualche muso lungo sulla panchina. Partita importante per tutte e due le compagini e Picerno pronto a tutto per rendere difficile la vita a Rastelli. In campo domina la tensione e sono ben sette quelli che finiscono sul taccuino. La prima frazione termina 0-0, poi al rientro in campo il Picerno cambia e dentro Pagliai fuori Novella. Al 56' minuto Russo rompe il ghiaccio e Lupi in vantaggio. Sembra che la partita si sia incanalata sul binario giusto ma il Picerno non ci sta e Longo toglie De Ciancio e mette D'Angelo, intanto Rastelli non risponde alle sostituzioni e al 71' i padroni di casa agguantano il pareggio grazie a un calcio di rigore realizzato da Diop. A quel punto cambia anche Mister Rastelli e fuori Kanoute e Trotta e dentro Gambale e Murano ma i cambi non producono nessun effetto, anzi' all'82' il Picerno passa ancora con Garcia. La reazione dei lupi no porta frutti e quando Samuele Andreano fischia la fine vede il Picerno esultare. Ora davvero si fa dura e lo spettro della retrocessione sempre piu' reale.

Lo Sport Di Cesare VENTRE

Agli errori tecnici di Catanzaro in difesa Rastelli ha risposto che l'errore tecnico ci sta negli ultimi 25 metri, dove dobbiamo essere bravi a leggere le situazioni quanto siamo bravi a leggere quelle cose possiamo rimediare. Per quello che riguarda Franco da qui al 27 dicembre ci puo' dare una mano. Per quello che riguarda il gioco noi non possiamo imporre il gioco come vorremmo squadre di categoria abituate a lottare la devi mettere sul piano loro se abbiamo interpreti bravi le possiamo vincere ma se andiamo sempre sotto poi diventa difficile e va a pulire quelle zone dischetto. Per quello che riguarda l'atteggiamento ha detto che bisogna avere un atteggiamento diverso da quello di inizio stagione sono io che preparo le partite e sono io che so come affrontare le gare. Alla domanda su Illanes e il suo rapporto con il calciatore ha detto che lui lo chiama Giulio, e ha aggiunto che giochera' ma deve dimostrare che puo' essere un giocatore importante per la squadra. Sulla domanda che riguarda il Picerno ha risposto: "Il Picerno ha giocatori importanti ma ha comunque i suoi difetti e noi dobbiamo colpirli proprio li" Allao domanda se la squadra gioca davvero e sempre per vincere ha detto: "Certo si va sempre in campo per vincere, pero' ci sono anche gli avversari e i risultati sono tre, naturalmente vista la situazione domani dobbiamo vincere ma se si perde comunque si continua il lavoro". Alla fine mi e' sembrato un Rastelli tranquillo, padrone della situazione e che infonde ottimismo. A Picerno in difesa gli interpreti dovrebbero essere Moretti, Auriletto, Tito e Rizzo, a centrocampo Casarini, Garetto e Franco in attacco Kanoute, Russo e Ceccarelli.

Lo Sport CATANZARO AVELLINO

Alle 17.00 per gli ottavi di finale, sono entrati in campo Catanzaro e Avellino e lo hanno fatto con le seguenti formazioni. Catanzaro: Sala Welbeck, Iemmello; Pontisso, Brighenti, Vandeputte; Gatti, Mule', Katseris; Cinelli, Cianci. A disposizione di Mister Vivarini c'erano: Fulignati, Rizzuto, Biasci; Lombardi, Ozawje, Rizzo; Belpanno, Tedesco, Russi; Maltese, Scavone, Megna. Rastelli ha scelto questo undici: Forte, Rizzo, Murano; Matera, Ricciardi, Maisto; Trotta, Auriletto, Moretti, Micovschi; Kanoute. A disposizione: Pizzella, Tito, Franco; Sbraga, Scognamiglio, Gambale, Russo; Ceccarelli, Casarini, Guadagni. Come quella giocata ad Avellino in campionato ancora una volta fuochi d'artificio. Un 3-3 che ha ripagato chi ha pagato il biglietto. Catanzaro in vantaggio dopo 16 minuti con Iemmello ma Kanoute sul finire della prima frazione con un eurogol rimette i lupi in corsa. Passano pero' pochi minuti ed entra Scognamiglio e due minuti dopo Biasci batte Forte di nuovo calabresi avanti ma per soli due minuti perche' Murano la mette dentro ed e' 2-2. Si va ai suoplementari e al minuto 102 di nuovo Biasci batte Forte. Sembra finita intanto Casarini e' entrato in campo e senza perdere troppo tempo confeziona il pareggio. Terminano i supplementari e si va ai rigori. Purtroppo Franco e Tito lo mandano alle stelle. Termina 7-5 per il Catanzaro. Adesso andiamo ora a vedere nel dopogara come Massimo Rastelli, ha commentato la sconfitta dei lupi ai calci di rigore contro il Catanzaro, nella Coppa Italia di Lega Pro, dopo il 3-3 dopo i 90 minuti e i supplementari. Ecco cosa ha detto: "Prestazione molto positiva, dopo l'immeritata sconfitta di domenica volevamo avere delle risposte. Rimontare per tre volte una squadra forte come il Catanzaro, che quando segna difficillmente si fa rimontare,vuol dire che la squadra è viva. Se dovevamo uscire dalla competizione, non potevamo uscire in modo migliore. Abbiamo raschiato il fondo del barile, con acciacchi, infortuni, andando a prendere risorse come Sbraga e Scognamiglio, che erano 6-7 mesi che non giocavano, e li ringrazio per la professionalità. Dispiace non essere passati, ma nei 120 minuti la gara è finita 3-3 e siamo soddisfatti".  Sulle parole ai ragazzi: "Sanno che in ogni partita dobbiamo dare il  massimo, da domani pensiamo al Picerno, siamo in una posizione nel limbo, dobbiamo essere bravi a risalire e sappiamo che ogni gara sarà una battaglia. L'importante è la prestazione di oggi che mi lascia soddisfatto".  Per quello che riguarda i gol subiti: "E' normale che sulle palle inattive c'è bisogno di attenzione massima. Siamo pronti e preparati per ogni evenienza, peccato aver preso due gol in fotocopia, con palle messe in zona dischetto del rigore e sono mortali. E su questo dobbiamo lavorare al massimo". Sui nuovi entrati Sbraga e Scognamiglio: "Non era facile dopo tanti mesi, una cosa è allenarsi e una cosa è giocare, tra l'altro contro la capolista del campionato. Sono stati bravi, hanno fatto cose semplici, hanno fatto valere la loro esperienza. Sul futuro valuteremo, noi abbiamo un solo cambio di lista per il girone di andata e uno per il girone di ritorno. Valuteremo". Poi ha parlato degli infortuni: "Per Matera credo siano crampi, Ricciardi è quello che ci preoccupa un po' di più".

Lo Sport AVELLINO GIUGLIANO

Di Cesare VENTRE 

Avellino e Giugliano alle 17.30 hanno fatto il loro ingresso in campo con le seguenti formazioni, Avellino: Pane, Rizzo, Tito; Moretti, Auriletto, Franco; Casarini, Garetto, Gambale; Russo, Ceccarelli. A disposizione Forte, Kanoute, Murano; Matera, Guadagni, Ricciardi; Maisto, Maisto, Trotta; Micovschi. Giugliano: Sassi, Berman, D'Alessio; Felippe, Salvemini, De Rosa; Zullo, Gladestony, Scanagatta; Ghisolfi, Nocciolini. A disposizione del Tecnico Di Napoli: Viscovo, Belardo, Ceparano; Piovaccari, Rizzo, Oyewalle; Poziello, Biasol, Rondinella; De Lucia, De Francesco, Gomez; Di Dio, Kyeremateng. Fuori Trotta e fuori anche Matera e Murano. Ha diretto la gara il signor Claudio Petrella di Viterbo assistito da: Giuseppe Centrone di Molfetta e Santino Spina di Palermo il quarto ufficiale Adolfo Baratta di Rossano. Fin dalle prime battute il Giugliano si difende con ordine e non manca di contrattaccare cercando di superare l'estremo difensore biancoverde. Moretti spesso sale alto a prendere il suo avversario. al 25' nel Giugliano esce D'Alessio per infortunio ed entra al suo posto Oyewale. Nessuna occasione di rilievo da ambo le parti e capovolgimenti di fronte pero' ben arginati dalle difese. Sembra una di quelle gare dove il primo che sbaglia va sotto. Nella ripresa il ritmo non cambia e al 13' doppia sostituzione per Rastelli escono Franco e Casarini ed entrano Micovschi e Matera, le sostituzioni non sortiscono nessun effetto e al 23' Galdestony porta in vantaggio il Giugliano dopo un errore grossolano di Rizzo. Cambia ancora Rastelli al 28' e fuori Garetto e Ceccarelli e dentro Trotta e Kanoute e due minuti dopo grande azione di Russo che tira e parata di Sassi che ribatte anche il tap-in di Auriletto. Al 35' pericolo ancora per Pane che esce e respinge la palla. Gli ultimi dieci minuti vedono gli irpini all'arrembaggio a caccia di un pareggio che sarebbe alla fine il risultato giusto. Al novantesimo si alza la tabella del recupero e sono tre. Kanoute da tutto se stesso ma nulla da fare e quando il signor Claudio Petrella fischia la fine decreta la prima sconfitta dell'Avellino al Partenio. Ribadisco che un pareggio sarebbe stato giusto. Ora la classifica dice quindicesimo posto e 13 punti in 13 giornate. Pensiamo alla prossima e soprattutto per ritornare a sorridere.

Lo Sport

Di Cesare VENTRE 

Alle 15.00 di oggi allo stadio Nuovarredo Arena di Francavilla sono scese in campo le primavere 3 di Virtus Francavilla e Avellino. Il Virtus Francavilla si e' schierato cosi: Negro, Spinelli, Parisi; Santoro, Fekete, Serio; Latagliata, Rogazione, Eijesi; Geusa, Cirulli4. Mister Biancolino ha risposto cosi: Caravano, Moccia, Di Paola; Solaro, Natale, Illanes; Longobardi, Nikosi, Falco; Tarcinale, Fusco. A disposizione di Mister Solidoro: Ruggiero, Cerfeda, Pugliese; De Giorgio, Giovine, Cardellicchio; Gargaro, Martino, Miggiano; Renna, Sciuscio, Marsico; De Filippo, Stigliano. A disposizione di Mister Biancolino: Antignani, Alaia, Galietti; D'Anna, Musto, Rusciano; Napolano, Esposito, Di Paola; Cocchia. Non va bene oggi per i lupacchiotti che subiscono un gol solo dopo 15 minuti e' Fekete a mettere la palla alle spalle di Caravano. Reagisce l'Avellino ma al 25' ancora in gol il Virtus Francavilla questa volta con Stigliano. Si buttano nella meta' campo dei padroni di casa i ragazzi del Pitone e con Fusco riaprono la gara e si va al riposo sul 2-1. Nella ripresa i biamcoverdi ci tentano in ogni modo ma nulla da fare e al 45+3 Cardellecchio infila Caravano e questo gol gela gli animi perche' rende troppo pesante il risultato. l'Avellino con questa sconfitta resta fermo a 10 punti in classifica. Non fatevi pero' ingannare dai risultati, abbiamo dei buoni elementi sui quali si deve lavorare ma che hanno buone capacita'. Mister Biancolino ora deve lavorare sodo per dare una svolta, per far capire a questi ragazzi che probabilmente valgono molto piu' dei dieci punti in classifica. Per quello che riguardi i cambi Per mister Solidoro Dentro Stigliano, Miggiano, Renna; Marsico; Cardellicchio e fuori: Cirulli, Geusa, Rogazione; Eijesi, Santoro. Due degli entrati hanno segnato. Per Mister Biancolino Dentro: Alaia, Musto, Rusciano; Napolano, D'Anna e fuori: Di Paola, Falco, Natale; Moccia, Nicosi. Le sostituzioni del Pitone non hanno sortito nessun effetto.

Lo Sport

Cesare Ventre:

Mancano solo dieci giiorni ai Mondiali di calcio e iniziamo a dare informazioni utili a chi seguira' questa manifestazione. Ed ecco la rosa della squadra Inglese: Portieri: Jordan Pickford (Everton) Nick Pope (Newcastle), Aaron Ramsdale (Arsenal). Difensori: Trent Alexander-Arnold (Liverpool), Conor Coady (on loan at Everton from Wolves), Eric Dier (Tottenham), Harry Maguire (Manchester United), Luke Shaw (Manchester United), John Stones (Manchester City), Kieran Trippier (Newcastle), Kyle Walker (Manchester City), Ben White (Arsenal). Centrocampisti: Jude Bellingham (Borussia Dortmund), Mason Mount (Chelsea), Kalvin Phillips (Manchester City), Declan Rice (West Ham), James Maddison (Leicester City), Jordan Henderson (Liverpool), Conor Gallagher (Chelsea). Attaccanti: Marcus Rashford (Man United), Phil Foden (Manchester City), Jack Grealish (Manchester City), Harry Kane (Tottenham), Bukayo Saka (Arsenal), Raheem Sterling (Chelsea), Callum Wilson (Newcastle).

Cesare Ventre:

Per la prima dei Mondiali in Qatar , c'e' stato lo slittamento della data dal 21 al 20 Novembre. Quindi cambia la data del calcio d'inizio di questo Mondiale 2022 in Qatar. Il sipario si aprira' per farci assistere alla gara tra Qatar - Ecuador. Questo match che nel programma era previsto come terzo incontro dopo Senegal-Olanda e Inghilterra-Iran.

Lo Sport

Di Cesare VENTRE 

La squadra è stata impegnata in una seduta pomeridiana di allenamento. Dopo una prima parte atletica il lavoro si è concentrato su dettami tattici e partitelle a tema. Manuel Ricciardi è rientrato in gruppo ed ha svolto l’intera seduta di allenamento. Antonio Di Gaudio, Gianmaria Zanandrea, Jacopo Dall’Oglio e Richard Marcone hanno proseguito programma specifico e terapie.

Lo Sport

Di Cesare VENTRE 

U.S. Avellino 1912 rende noto che, su indicazione delle autorità competenti, in attesa delle valutazioni del Casms (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive), il quale si pronuncerà nella giornata di domani, le vendite in vista della gara Avellino – Giugliano, prevista per domenica 13 novembre 2022 alle ore 17.30, sono momentaneamente sospese. Di seguito le dichiarazioni del presidente Angelo Antonio D’Agostino “Sui disordini visti in occasione di Foggia – Avellino sono in corso le indagini della Procura Federale. Confidiamo, pertanto, nel lavoro di tutti gli organi preposti affinché venga alla luce la verità su quanto accaduto e che, soprattutto, vengano individuati e puniti tutti i responsabili. La violenza, in ogni sua forma, l’abbiamo sempre ripudiata e continueremo a farlo. Alla vigilia della gara ci eravamo prodigati per ottenere un aumento della capienza per il settore ospiti, questo per provare a far diventare la sfida di lunedì sera una festa di sport e non certamente per assistere all’indecente spettacolo andato in scena. Voglio precisare, però, che la tifoseria dell’Avellino si è sempre distinta per gesti di grande civiltà e correttezza. Le dichiarazioni del presidente Ghirelli, rese immediatamente dopo la gara, sono apparse come accuse nei confronti della sola tifoseria avellinese quando, invece, le immagini hanno evidenziato responsabilità da ambo le parti. Spero, pertanto, che vengano puniti solo gli effettivi responsabili e non un’intera tifoseria e la società che la rappresenta”.

Lo Sport

Di Cesare VENTRE 

La nota del Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli* Con riferimento ai disordini che si sono verificati sugli spalti dello stadio di Foggia posso dire che all’esito dell’identificazione dei responsabili da parte delle forze dell’ordine, la Lega Pro darà corso, senza indugio, ad ogni opportuna azione in sede giudiziaria per richiedere ai responsabili il risarcimento dei gravissimi danni che questo movimento calcistico professionistico sta subendo in conseguenza delle azioni delinquenziali. A Foggia la partita tra Foggia ed Avellino è stata sospesa a causa di continui, pericolosissimi lanci di petardi verso il terreno di gioco e tra settori del pubblico. Basta! Chiedo scusa al Prefetto di Foggia che tanto aveva lavorato per ampliare i posti per accogliere tifosi. Tifosi? Delinquenti. Basta! Ho dato mandato ai legali di intraprendere ogni opportuna azione per richiedere i danni a chi, facendo atti delinquenziali, mette a rischio l’incolumità dei calciatori e degli spettatori, arrecando un danno incalcolabile all’immagine della Serie C

Lo Sport Foggia Avellino

Di Cesare VENTRE 

Battaglia doveva essere e battaglia e' stata allo Zaccheria. Ecco come sono scese in campo le due formazioni. Foggia: Nobile, Garattone, Rizzo; Di Pasquale, Ogunseye, Sciacca; Petermann, Frigerio, Di Noia; Costa, Wuthaj. L'Avellino ha risposto cosi': Pane, Rizzo, Tito; Moretti, Auriletto, Garetto; Casarini, Matera, Trotta; Russo, Gambale. Dall'Oglio per un risentimento muscolare deve lasciare spazio a Garetto ed e' proprio quest'ultimo che al 2' minuto provoca un rigore che Petermann trasforma senza rincorsa tirando alto alla sinistra di Pane. Reagisce l'Avellino e di nuovo Garetto protagonista, atterrato al limite dell'area e sul pallone ci va Raffaele Russo che senza indugiare tira e segna! Ottimo il velo di Moretti. Il ragazzone con il numero 42 cuore e grinta per tutta la gara e' andato a prendere Ogunseye sul centrocampo per non permettergli la progressione. Alla mezz'ora entrano i tifosi avellinesi in curva e tre minuti dopo si apre una scaramuccia tra le tifoserie a suon di fumogeni e il signor Filippo Giaccaglia sospende la gara fino a quando non ritorna l'ordine sugli spalti. Nel secondo tempo Rastelli cambia e mette Murano al posto di Trotta e poi Franco al posto di Matera, entrano anche Maisto e Kanoute ma non cambia nulla, da dire pero' che il secondo tempo lo abbiamo tenuto noi in mano e gestito nel vero e proprio senso della parola lasciando ai pugliesi solo qualche ripartenza. Da Foggia e' tutto.

Lo Sport Roma Lazio

Di Cesare VENTRE 

Alle 18.00 nella citta' dei Cesari sono scese in campo Roma e Lazio. Derby ad alta tensione per ambedue vietato sbagliare. Ma andiamo a vedere come si sono schierate le squadre in campo e gli interpreti della disfida. Mou ha messo in atto un 3-4-2-1: Rui Patricio, Mancini, Smalling; Ibanez, Karsdorp, Camara; Cristante, Zalewsky, Zaniolo; Pellegrini, Abraham. Sarri ha risposto con il 4-3-3 ed ecco i protagonisti: Provedel, Lazzari, Casale; Romagnoli, Marusic, Vecino; Cataldi, Alberto, Pedro; Felipe Anderson, Zaccagni. Partita in equilibrio fino a quando Felipe Anderson dopo 29 minuti non la schioda. Termina la prima frazione e Mou opera la prima sostituzione, fuori Mancini e dentro Celik, ma la sostituzione non sortisce nessun effetto. Sarri non risponde alla sostituzione e resta tutto uguale, al minuto 53 altra sostituzione per Mou che toglie Pellegrini per Volpato. Sarri non risponde neanche a questa sostituzione. passano dieci minuti e altra sostituzione, esce Karsdorp ed entra El Sharaawy. Sei minuti dopo al sessantanovesimo nella Lazio fuori Lazzari e dentro Hisay. Due minuti dopo altra sostituzione per Sarri, esce Luis Alberto ed entra Basic, sembra una partita a scacchi con Sarri e Mourinho che studiano la scacchiera e i movimenti da fare e Mou al minuto 73 efferttua le ultime due sostituzioni entrano Belotti e Matic ed escono rispettivamente, Zalewsky e Camara. All'85simo ultima mossa di Sarri ed esce Zaccagni per fare spazio a Romero. Termina 1-0 per la Lazio e ora la Roma si ritrova fuori dalla zona Champions, obiettivo dei capitolini. La Lazio invece aggancia l'Atalanta al terzo posto a 27 punti e soprattutto sottolineo a due punti dal Milan e a otto dal primato.