Lo Sport Monza Verona

Anche in Monza Hellas Verona 3-4-2-1 per entrambe ed ecco gli interpreti: Di Gregorio, Caldirola, Marlon; Izzo, Ciurria, Rovella; Sensi, Augusto, Pessina; Caprari, Mota. Gli interpreti dell'Hellas Verona: Montipo', Tameze, Magnani; Gunter, Faraoni, Hongla; Veloso, Lazovic, Kallon; Depaoli, Henry. Si parte e subito ammonito Izzo. Poi al minuto 27 rosso per Magnani, ma il Verona tiene e si va negli spogliatoi sullo 0-0 Dagli spogliatoi esce un Monza piu' convinto dei suoi mezzi e al minuto 68 Ciurria innesca Augusto e Monza avanti! Reagiscono i veneti ma la porta di Di Gregorio resta inviolata. Poi al novantesimo ecco la ciliegina sulla torta, Petagna per Colpani e risultato perfetto. Ha diretto la gara il Signor Cosso. Ora il Monza sosta a 13 punti ma il campionato e' lungo e un occhio all'Europa comunque resta visti i risultati dal post Stroppa. Da Notare che con Izzo in campo la difesa non ha mai subito piu' di tanto.

Lo Sport Bologna Torino

E' andata in scena alle 12.30 al Dallara Bologna-Torino. 3-4-2-1 per Thiago Motta ed ecco gli interpreti: Skorupskj, Posch, Soumaoro; Lucumi, Aebischer, Medel; Dominguez, Cambiaso, Ferguson; Barrow, Arnautovic. Juric anche lui 3 4-2-1 ed ecco gli interpreti: Milinkovic-Savic, Buongiorno, Schuurs; Djdji, Singo, Lukic; Ricci, Lazaro, Maranchuk; Vlasic, Pellegri. Adesso andiamo agli episodi salienti che hanno caratterizzato la gara. Il primo tempo lo chiude in vantaggio il Torino grazie al gol su calcio di rigore realizzato da Lukic. Motta nello spogliatoio scuote la squadra e in campo nella ripresa entra un Bologna diverso, piu' dinamico e giunge il pareggio al minuto 64 grazie a Orsolini ben imbeccato da Vignato. Tremano le gambe degli uomini di Juric e la foga dei felsinei li travolgono giungendo cosi al minuto 73 il raddoppio realizzato da Posch imbeccato da Soriano. Cerca di reagire il Torino ma niente da fare e quando il signor Giua fischia la fine delle ostilita', il Dallara puo' esultare. Con i tre punti di oghi il Bologna accorcia sul Torino raggiungendo quota 16 punti in classifica, mentre il Torino resta a 17 punti.

Lo Sport Primavera

Ore 14.30 al Partenio Lombardi tutto pronto per le primavera 3 di Avellino e Turris che dirette dal signor Tudin di Battipaglia e assistito da Petruzziello di.Battipaglia e De Rosa di Salerno sono scese in campo con le seguenti formazioni: Avellino- Caravano, Di Paola, Moccia; Galietti, Natale, Illanes; Longobardi, Rusciano, Falco, Tarcinale, Fusco. a disposizione di Mister Biancolino: Antignani, Alaya, Giampietro; D'Anna, Musto Nikosy; Lonardi, Esposito, Di Paola; Cocchia, La Sala. La Turris ha risposto con: Antolini, Del Giudice, Viegas; Di Giovanni, D'Avino, Pelliccia; Fortunato, Aurilia, Porro; Nocerino, Primicile. A disposizione del tecnico Capone: Andreoli, Carlucci, Mele; Micillo, Panariello, Cinquegrana, Imperato; Iodice, Marino, Esposito; Giamminelli, Zaccaria, Rizzo. Pronti via e Turris subito avanti grazie a un malinteso tra Caravano e Di Paola e tra i due litiganti il terzo gode. Dura poco il vantaggio dei Corallini perche' Fusco fulmina Antolini e pareggia le sorti della gara. Non appagati del pareggio i lupacchiotti di Biancolino continuano a spingere e Longobardi con un tiro da lontano pesca il Jolly, il bolide si infila all'incrocio dei pali incolpevole Antolini. Si rientra negli spogliatoi e alla ripresa del gioco Avellino ancora alla ricerca del gol per chiuderla e Di Paola concretizza una bella azione in velocita'. 3-1 e lupacchiotti non ancora appagati e Biancolino che continua a spingere con la sua voce tuonante i suoi ragazzi. Tra le fila dei corallini anche Viegas che nella scorsa stagione ha militato con l'Asd Bellizzi Irpino di Belfiore-Donatiello. Ritornando ai ragazzi terribili di Biancolino giocano bene e sfiorano il poker in piu' di una occasione. Illanes ha dato stabilita alla difesa, il gioco si e' visto e soprattutto sulle ripartenze nel finale Turris all'arrembaggio e Caravano salva due volte la sua porta. Le squadre ormai stanche e gli schemi saltano e si assiste a continui capovolgimenti di fronte. Termina 3-1 e ora gli uomini di Biancolino sono a 10 punti in classifica e dopo Gubbio ancora una vittoria.

Lo Sport

Questa mattina in sala stampa alla domanda sul cammino dell'Avellino Rastelli ha risposto: "Pensiamo una gara alla volta, Affrontiamo una squadra in salute anche se la classifica non rispecchia i giusti valori dobbiamo capire cosa vogliamo fare da grandi". Poi sulla domanda che riguardava l'attacco ha risposto: "Abbiamo recuperato Murano oggi rientra in gruppo ma non credo che lunedi sara a disposizione, ma per Il reparto d'attacco ho tante soluzioni cerco di scegliere le caratteristiche migliori". Su quello che riguarda il modo di impiegare a centrocampo Matera o Franco ha risposto: "Gli allenamenti a noi ci servono per vedere come possiamo giocare. Io non sono un integralista ma colgo il monento per avere alternative valide Franco e Matera sono due ragazzi che sto attenzionando in coppa Italia li ho alternati comunque proprio per avere due giocatori diversi che mi possono dare tanto. Sulla domanda della prestazione di Ceccarelli e se lo ha messo in difficolta' sulle scelte in attacco ha risposto: "Io voglio essere messo in difficolta' non voglio dormire tranquillo per questo la gara di mercoledi era fondamentale e andremo imcontro a gare ravvicinate. Su Murano ha detto anche che: "Jacopo ha capacita' che sono di categoria superiore". Sulla mia domanda perche' Russo scarica sempre la palla anche se in buona posizione per concludere ha detto: "Russo deve crescere fa parte del suo cammino". Io ho inteso che ci sta lavorando e presto avremo un calciatore che negli undici metri fara' la differenza.

Lo Sport

Di Cesare VENTRE 

Giovedi nero per la Lazio che a testa bassa per l'eliminazione dall'Europa League. Pesante la sconfitta per 1-0 in casa del Feyenoord. Gimenez il mattatore che al 64' ha portato avanti la squadra olandese facendo retrocedere i biancocelesti agli spareggi di Conference League. Quattro squadre e tutte a 8 punti ma primo si classifica il Feyenoord precedendo i danesi del MIdtjylland che nell'altra gara hanno battuto lo Sturm Graz per 2-0. Inutuli sono state le proteste di Sarri alla vigilia, quando si era lamentato della settimana di riposo che ha avuto il Feyenoord dalla Federcalcio olandese, ma il tecnico laziale aveva visto giusto, in quanto i suoi ragazzi nel finale non erano piu' in partita e mai hanno dato l'impressione di uscire dal campo con un risultato positivo.

Lo Sport AVELLINO TURRIS

Non e' stato della gara Zanadrea che ha accusato un risentimento al retto femorale durante la rifinitura. Per quello che riguarda l'Avellino ci sara' tra i pali Forte, nella linea difensiva ci sono Aya, Auriletto, Ricciardi e Moretti. Per quello che riguarda la mediana c'e' Maisto affiancato da Garetto e Franco in attacco ci sono: Kanoute, Ceccarelli e Guadagni. Saranno a disposizione di Rastelli: Pane, Pizzella, Rizzo, Tito, Sbraga, Scognamiglio, Gambale, Russo, Casarini, Matera, Dall'Oglio, Trotta, Illanes. La Turris di Di Michele si schiera con: Donini, Vitiello, Frascatore, Acquadro, Boccia, Ercolano, Ardizzone, Haoudi, Stampete, Di Nunzio, Longo. A disposizione del tecnico ci sono: Perina, Fasolino, Taugordeau, Manzi, Nocerino, Maniero, Invernizzi, Aquino, Rizzo, Finardi, Contessa, Gallo. Direttore di gara Simone Taricone di Perugia, assistito da Giacomo Bianchi di Pistoia, Daniel Caldirola di Milano. Quarto uomo Riccardo Tropiano di Bari. al terzo minuto di gioco l'Avellino fa tremare il palo con un tiro dalla distanza di Ceccarelli. Poi azioni da una parte e dall'altra ma senza mai impensierire gli estremi difensori. Si muove bene in mezzo al campo Maisto, in avanti Ceccarelli ci tenta.a piu riprese e Donini e chiamato a fare gli straordinari in tre situazioni su Ceccarelli e una su Kanoute. Inizia la ripresa e fuori Franco e Guadagni per Gambale e Matera. Al quarto minuto Kanoute dalla destra e Ceccarelli di testa con palla che si perde sul fondo. La Turris cerca di farsi pericolosa e cerca di impensierire Forte ma Moretti e' un vero e proprio gigante in difesa e Kanoute sull'esterno a dir poco unabspina nel fianco. Al quindicesimo cambia anche Di Michele entra Thagourdeau ed esce Ardizzone, entra Gallo ed esce Haoudi. due minuti dopo al Minuto 17 fallo su Ceccarelli e Taricone indica il dischetto. Se ne incarica Ceccarelli e dagli undici metri non sbaglia. Avellino in vantaggio. Di nuovo cambia Rastelli e al ventiquattresimo fuori Ceccarelli e dentro Russo. Di Michele risponde con Maniero al posto di Stampete. al minuto 31 proprio Maniero non gounge puntuale al colpo di testa e per fortuna la palla per nostra fortuna si perde al lato. Cambia ancora anche Rastelli e al trentatreesimo dentro Dall'Oglio e fuori Garetto. Siamo in affanno loro cercano di scardinare la nostra linea difensiva e Forte si fa scappare la palla di mano ma loro non sono pronti a cogliere l'errore e ribadire in rete e Mister Rastelli cambia ancora ed esce Kanoute per fare spazio aTito. Al 42esimo ammonito Matera per un'entrata dura a centrocampo. Si registra poi un tentativo di Maniero con Forte che para ma a gioco fermo. Poi il triplice fischio e tutti sotto la curva a festeggiare con i tifosi il passaggio agli ottavi di finale. Scenderemo in campo di nuovo il 23 novembre.

Lo Sport

Di Cesare VENTRE 

La squadra ha ripreso gli allenamenti questo pomeriggio, ore 15.30, in vista della sfida di Coppa Italia di serie C contro la Turris prevista per Mercoledì 2 Novembre alle ore 17.30. Chi è stato impiegato nel corso della sfida contro il Catanzaro ha svolto un leggero lavoro defaticante. Tutti gli altri sono stati invece impegnati in un lavoro completo svolgendo una prima parte atletica ed una seconda parte con partitelle a tema. Non hanno preso parte alla seduta odierna i seguenti calciatori: Antonio Di Gaudio (fermo in seguito ad un duro colpo al torace subito nel corso della rifinitura prima di Avellino – Catanzaro), Jacopo Murano (uscito per un fastidio all’adduttore nella gara contro i calabresi), Claudiu Micovschi (che si è fermato per un fastidio al ginocchio), Richard Gabriel Marcone (che sta recuperando dal risentimento al quadricipite accusato in allenamento la scorsa settimana).

Lo Sport AVELLINO CATANZARO

Non ci sara' Di Gaudio, che ha ricevuto un duro colpo al torace durante la rifinitura, fuori Ricciardi e Moretti, andranno in campo: Pane, Aya, Rizzo; Tito e Illanes in difesa. Il centrocampo confermato con Franco, Casarini e Dall'Oglio, Russo giochera' dietro a Trotta e Murano. A disposizione di Mister Rastelli ci saranno: Forte, Kanoute, Garetto, Gambale, Ceccarelli, Matera, Guadagni, Ricciardi, Maisto, Zanandrea, Auriletto, Moretti, Micovschi. Il Catanzaro di Vivarini si schiera con: Fulignati, Tentardini, Martinelli, Verna, Iemmello, Scognamillo, Ghion, Brighenti, Sounas, Vandeputte, Biasci. A disposizione di Mister Vivarini ci sono: Rizzuto,Sala, Welbek, Fazio, Pontisso, Curcio, Gatti, Mule', Katseris, Cinelli, Cianci. Finalmente gli spalti gremiti al Partenpio-Lombardi. Direzione arbitrale affidata a Stefano Nicolini di Brescia, assistito da Giovanni Dell'Orco di Policoro e Glauco Zanellati Il quarto uomo Valerio Pezzopane dell'Aquila. Parte forte il Catanzaro e al terzo minuto gia' e' in vantaggio con gol dirazie Sounas i calabresi gia' al primo minuto avevano colto un palo. Ottavo minuto e gia' e' due a zero gol di Biasci. Umiliante a dir poco l'inizio. Approccio a dir poco zero.Il ventesimo minuto registra primo passaggio sbagliato del Catanzaro. Nella ripresa Moretti entra al posto di Aya e Matera al posto di Franco. Grazie a questi cambi cambia il ritmo e giochiamo meglio e al quindicesimo gol di Gambale che riapre la gara che diventa avvincente e si va di nuovo sulla bandierina dopo un tiro di Gambale murato. Al ventinovesimo esce Casarini non pervenuto ed entra Garetto. Al trentatreesimo punizione dalla destra e quasi gol. All'ottantesimo il pareggio e primo gol stagionale di Kanoute. Poi grande emozione allo scadere con Russo che la mette per Garetto che litiga con se stesso e vanifica il tutto. Quando tutto ormai sembrava finito ecco il rigore che non ti aspetti e Iemmello sul dischetto a pochi secondi dalla fine e paratissima di Pane. Termina 2-2 al Partenio Lombardi.

Lo Sport

Di Cesare VENTRE 

Sale l'entusiasmo in citta', Rastelli e la vittoria a Francavilla hanno dato una vera e propria scossa all'ambiente. Che pero' sia ben chiaro, il tifo organizzato c'e' sempre stato perche gli Ultras e lo dice il termine vanno oltre ogni proprieta' direttore sportivo o allenatore. Questa pero' e' davvero l'ultima occasione per la proprieta' che a Gennaio deve dare polvere a Rastelli per sferrare il colpo grosso. Il Catanzaro e' un osso duro, ma Rastelli lo sa che deve affrontarlo con cattiveria, determizione e astuzia, se riusciamo a mettere questi tre ingredienti accanto a qualche qualita' possiamo sperare in qualcosa di buono. Sara' una battaglia e saranno molti gli ammoniti. Speriamo l'arbitro sia all'altezza. Domani per la mia rubrica Minuto Zero vado tra i ragazzi per sentire la loro opinione in merito.

Lo Sport

Di Cesare VENTRE 

Aleksic dopo soli 15 minuti mette la partita dei viola in salita. s Serata che non inizia nel migliore dei modi e tifosi arrabbiati per un'uscita a vuoto di Gollini che lascia la porta sguarnita. Italiano scalda i suoi e la Fiorentina va all'assalto cue si concretizza nella doppietta di Luka Jovic. La prima rete grazie a una spaccata sul suggerimento di Kouamé al minuto di gioco 26 e la seconda rete grazie a un tap in vincente al minuto 61. Il calciatore serbo fa volare i viola e si concede anche qualche errore sotto porta, in poche parole ci poteva stare anche la goleada, perche' anche Cabral poteva metterla dentro. Con questa vittoria la certezza di aver superato il girone di Conference League. Pero' da seconda, visto che i turchi, a pari punti in classifica, restano avanti negli scontri diretti.

Lo Sport Milan Dinamo Zagabria

Di Cesare VENTRE 

Il Milan a Zagabria deve vincere se vuole raggiungere gli ottavi. Ed ecco al 39', la rete di Gabbia imbeccato su un calcio di punizione da Tonali, e nulla da fare per il portiere sul colpo di testa di Gabbia. La Dinamo cerca di reagire ma e' ancora il Milan ad andare in rete e questa volta con Leao servito da Hernandez che attende triangolazione, ma Leao vince il contrasto con Sutalo e batte Livakovic e' il 50'. La gara sempre piu' in discesa e arriva anche il terzo gol grazie a un calcio di rigore trasformato da Giroud e' il 59'. al 69' i rossoneri calano il poker, grazie a un'autorete di Ljubicic. Ancora Leao protagonista che supera l'avversario, entrando in area e servendo Giroud, quest'ultimo manca la palla ma propizia l'autorete di Ljubicic. Ora ai rossoneri basta un punto per qualificarsi agli ottavi.

Lo Sport Juventus Benfica

Di Cesare VENTRE 

Benfica subito avanti con Antonio Silva al minuto 17 ma la Juve reagisce e con Moise Kean quattro minuti dopo trova il pareggio ma c'e' in agguato un calcio di rigore provocato da Cuadrado a rovinare tutto e a provocare l'ira di Allegri in panchina, a dir poco una vera e propria furia. Anche Bonucci perde la testa e discute animatamente con Cuadrado dopo la decisione dell’arbitro di concedere il rigore al Benfica grazie a un ingenuo fallo di mano commesso da Cuadrado e l'arbitro chiamato al Var indica il dischetto. Il check e' durato pochissimo, e l'espressione di Jovanovic ha gelato i bianconeri: consapevoli prima che l'arbitro indicasse il dischetto che era rigore. Il tocco a braccio largo e' stato giudicato volontario, e non c'è nulla che tenga, nessuna attenuante per Cuadrado da qui la reazione del colombiano che perde la testa e si scaglia contro tutti, cercando di liberare il senso di colpa che lo attanaglia. Per tutti quello che ha rotto le uova nel paniere e la discussione con Bonucci aumenta il disagio e il difensore gli urla in faccia e lo invita a darsi una calmata. Gli dice che: "Non c'è da giustificarsi né protestare, deve tacere." Ma Cuadrado ha perduto la testa e si dirige verso il direttore di gara, a quel punto Szczęsny è costretto a intervenire per evitare guai peggiori allontanandolo dal punto di battuta. In poche parole va a incidere anche sulla concentrazione del suo portiere innervosendolo ulteriormente e questo non e' da Juve. Joao Mario trasforma dal dischetto e porta di nuovo avanti i suoi. Poi Rafa Silva al 35simo e al 50simo completa l'opera, sopra di tre reti e juve umiliata ma ecco la reazione d'orgoglio e la rimonta von Milik e McKennie che in due minuti portano i bianconeri sul 4-3 e a quel punto partita riaperta ma termina 4-3 e Juve matematicamente fuori dagli ottavi e a pari punti con il Maccabi Haifa che ne ha prese ben sette dal PSG.

Lo Sport Atalanta Lazio

Di Cesare VENTRE 

Alle 18.00 a Bergamo sono scese in campo Atalanta e Lazio, una delle partite più interessanti della giornata. Mister Gasperini ha schierato ancora Muriel in attacco e Lookman. A centrocampo i soliti Koopmeiners e de Roon. Nella Lazio, senza Immobile, spazio al tridente con Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. Ed ecco le due formazioni ufficiali: Atalanta: Sportiello, Scalvini, Demiral, Okoli; Hateboer, Koopmeiners, de Roon, Soppy; Pasalic, Lookman, Muriel. Sarri risponde a Gasperini con questi interpreti: Lazio – Provedel, Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. Passano soltanto dieci minuti e Zaccagni ben imbeccato da Pedro la mette alle spalle di Sportiello. Reagiscono gli uomini di Gasperini ma non trovano il gol e il primo tempo termina con i laziali avanti di un gol. Il secondo tempo vede gli orobici alla ricerca del pareggio ma Felipe Anderson mette a frutto l'assist di Marusic e gela ogni entuaiasmo nerazzurro. Al novantesimo espulso Muriel e poi il triplice fischio che vede la Lazio a ridosso del Milan.

Lo Sport Bologna Lecce

Di Cesare VENTRE 

Sono bastati 34 minuti al Bologna per chiudere la pratica Lecce. Prima il capocannoniere Arnautovic e poi Ferguson stendono i salentini. Il Bologna di Thiago Motta con il 4-2-3-1, ed ecco gli interpreti: Skorupski; Posch, Bonifazi, Lucumì, Cambiaso; Medel, Ferguson; Aebischer, Dominguez, Barrow; Arnautovic. Allenatore: Thiago Motta. A disposizione: Bardi, Raffaelli, Sosa, Soumaoro, Moro, Orsolini, Sansone, Zirkzee, Soriano, Lykogiannis, De Silvestri, Vignato. L'allenatore del Lecce Baroni dal suo canto ha risposto con il suo 4-3-3 ed ecco gli intrpreti: Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Pezzella; Gonzalez, Hjulmand, Askildsen; Strefezza, Ceesay, Banda. Allenatore: Marco Baroni. A disposizione: Bleve, Brancolini, Dermaku, Cetin, Bistrovic, Colombo, Di Francesco, Tuia, Helgason, Listkowski, Oudin, Blin, Umtiti, Pablo Rodriguez. La situazione per il Lecce ormai sempre piu' critica, magari il club salentino ha commesso lo stesso errore del Benevento che poi dovette esonerare Baroni, il quale e' un buon allenatore e capace di portare una squadra dalla cadetteria in Serie A ma non ha mai fatto vedere niente di buona nella massima serie.

Lo Sport Udinese Torino

Di Cesare VENTRE 

Il Torino espugna Udine. 1-2 il risultato finale. Aina apre le marcature portando avanti gli uomini di Juric, alla mezz'ora Success pareggia i conti e riapre la gara per i friulani. Mette il sigillo Pellegri che sigla il 2-1 granata. Amareggiato Sottil per la sconfitta, in conferenza stampa ha dichiarato: “Sono soddisfatto della partita dei ragazzi, hanno dato tutto e spinto fino alla fine. Dovevamo essere più attenti sul primo gol, il Torino non si è mai visto nel secondo tempo e siamo stati disattenti anche in occasione del loro raddoppio. Le occasioni le abbiamo avute, poi le partite, quando sono sul filo del rasoio si decidono con gli episodi e il Torino è stato bravo a sfruttare l’occasione. Se analizzo la partita non sono però deluso. Ci dispiace per il ko in casa davanti ai nostri tifosi. Ora pensiamo alla partita di Cremona. Ci piace attaccare con tanti uomini, a centrocampo abbiamo fatto bene e nell’ultima mezz’ora abbiamo cercato di dare intensità in mezzo. Siamo stati sempre aggressivi, ci è mancato il gol. Siamo abituati a giocare per vincere, nel secondo gol eravamo in parità numerica e siamo stati puniti. Dovevamo essere più attenti anche in occasione dello 0-1. È un peccato perché il Torino ha fatto poco per vincere la partita”.

Lo Sport Enzo DE VITO

Di Cesare VENTRE 

Il De Vito che si e' presentato questa mattina in conferenza stampa, aveva l'aria di un cane bastonato ed ha esordito e sottolineato: "il colpevole e' qui, ma si deve andare avanti". Tra le righe ha citato gli "Indispensabili Di Gaudio e Kanoute. Del Presidente D'Agostino ha detto: "Il presidente va in un verso o in un altro verso non e' una questione di badget ma di strategia." Sulle sue scelte non ha esitato a definirle mediocri. Poi ringrazia Biancolino per averci messo la faccia a Viterbo e va su Rastelli e dice che per il tecnico di Torre del Greco sara' "un lavoro delicato molto difficile". Ritornando alla sua persona De Vito fotografa il suo momento definendosi "Una palla di vetro tra tante bombe" e chiede "un attimo di tregua". Pressato dalle domande sul passato lui si difende dicendo: "Gli attributi o ce li hai o li racconti noi non li raccontiamo c'e' li abbiamo" e continua cosi': "non ho mai gradito minaccie ne ricatti quindi io dei valori e non avrei mai ricattato la societa'". Sul suo ruolo.in un passaggio dice: "Il Ds non e' un politico che cerca consensi". Parlando del futuro afferma che oggi: si deve guardare avanti partita dopo partita. Su Taurino ha detto che alcune sue scelte non le condivideva e che gia' da due mesi si sentiva al telefono con Rastelli. Alla domanda sulla sua credibilita' professionistica e di Rastelli risponde che: "sono consapevoli di giocarsi tutto". Ora si va a Francavilla e poi ci sara' il Catanzaro due gare fondamentali per il futuro dell'Avellino e la credibilita' del Ds e del Mister perche' ormai siamo fuori tempo.

Lo Sport..Massimo RASTELLI

Di Cesare VENTRE 

Il fatto che sara' Massimo Rastelli la nuova guida tecnica dell'Avellino non ci deve far cantare vittoria. Rastelli e' il benvenuto e questo e' fuori discussione, e la stima del popolo avellinese e' scontata. Ma le cose scontate, si sa, lasciano il tempo che trovano. Questa volta almeno io saro' diffidente, prima i fatti e poi gli applausi, anche di Braglia si diceva che era una garanzia. Massimo Rastelli ritorna dopo sette anni e prendera' il posto dell'esonerato Taurino. L'incontro tra le parti e' avvenuto al Belsito Hotel nella serata di ieri perche' il Presidente doveva fare ritorno in Irpinia dalla Capitale. Nel caso non fosse andata in porto con Rastelli c'era Brocchi pronto a prendere in mano le redini. Rastelli ci teneva a precisare per quello che riguardava il futuro e quindi un contratto triennale e soprattutto un tot di profili da far giungere nel mercato invernale, inoltre ha chiesto precisazioni sul progetto. Senza quelle garanzie non avrebbe accettato e vi dico di piu', se non fosse srato Rastelli il nuovo tecnico De Vito si sarebbe dimesso. Ora ci sono i tempi tecnici per la risoluzione del contratto con il Pordenone, solo allora Rastelli potra' formalizzare l'intesa con il sodalizio biancoverde. Oggi per l'allenamento ci pensera' Gigi Molino perche' Biancolino e' a Coverciano. Iniziera' a Francavilla il nuovo corso di Mister Rastelli sulla panchina che lo vide protagonista sfiorando addirittura la Serie A? In bocca al Lupo Mister, che tu possa ridare a questo ambiente: orgoglio, passione, amore e dignita'. Forza Avellino.

Lo Sport Viterbese Avellino

Di Cesare VENTRE 

Fuori Moretti e Ricciardi e si ritorna con la difesa a tre e dentro Illanes e Auriletto. A centrocampo ritorna titolare Rizzo, confermato Matera e poi Casarini, Tito e Dall'Oglio e in avanti Trotta e Murano. 3-5-2 per il tecnico Raffaele Biancolino all'esordio sulla panchina dei lupi per quello che riguarda la prima squadra. Restano fuori anche Russo e Ceccarelli e per quanto riguarda Russo questa a me personalmente come scelta non mi e' piaciuta piu' di tanto, perche' e' vero che Murano e' una seconda punta verace ma la prima punta chi e'? Forse Trotta? Naturalmente la mia opinione non vuole mettere in cattiva luce l'operato del mister, anzi spero che mi smentisca.

Lo Sport la Prima Di Biancolino

Di Cesare VENTRE 

Chissa' se il Gigi biancoverde, bomber rimasto nei cuori dei tifosi biancoverdi, ha la stessa efficacia nella veste di profeta? Castaldo nell'era Taccone, perche' Taccone ha fatto anche qualcosa di buono, ancora oggi detiene il record di gol della storia dei lupi. Ai microfoni di Radio Punto Nuovo, interrogato in merito alla situazione che si e' venuta a creare ad Avellino, sul fatto che questa sera ci sara' Biancolino in panchina a Viterbo e poi parlando del futuro e ipotizzando Massimo Rastelli sulla panchina bianco-verde e Il bomber ha risposto cosi': "Seguo le sorti dell'Avellino da sempre, non so cosa non ha funzionato in queste prime partite, la tifoseria non merita una classifica del genere, per fortuna c'è tempo per migliorarsi. Posso dire, per quello che ho visto, che l'Avellino non è una squadra da primi posti, ma da buon piazzamento playoff sì. Il direttore De Vito ha fatto un lavoro straordinario, sfoltendo la rosa e togliendo qualche calciatore che aveva, diciamo, mal di pancia. Ma ripeto, c'è tempo per risalire, ma non per le prime posizioni, su questo bisogna essere onesti".  Su Biancolino in panchina: "Pochi come lui conoscono questa piazza e l'importanza di indossare questa maglia. Non tutti i giocatori possono giocare ad Avellino e allenarla. Raffaele conosce bene la piazza, e sicuramente li caricherà come sa. E' un ragazzo che ha tanta personalità. Credo che vedremo un Avellino cattivo e carico e che attaccherà dall'inizio. Gli attaccanti? Bisogna stimolare tutta la squadra, perchè se gli attaccanti non fanno bene non è solo demerito loro, ma di tutta la squadra. E' una squadra che deve immedesimarsi nella gente, al momento vedo una squadra con poche idee, soprattutto in fase offensiva". Poi l'intervista continua con la domanda: Voci sul ritorno di Massimo Rastelli. Castaldo ha detto: "E' un allenatore che conosce la piazza come Biancolino, ha tantissime idee, ha fatto cose straordinarie in passato, sfiorando la Serie A. Avevamo una fase di vittoria assurda, anche in allenamento c'era tanta competitività, fa un modulo che in C è importante e può portare idee a questo Avellino che al momento ha tanto da lavorare". Un possibile obiettivo quarto posto: "E' come ho detto prima, Catanzaro, Pescara e Crotone sono molto superiori all'Avellino, ma dietro ci sono squadre alla portata. Può essere un obiettivo il quarto posto, ma dipende dai calciatori, ci vorrà personalità e cattiveria per farlo e anche un po' di fortuna". Gli chiedono quello che riguarda le due punte: E lui risponde: "Non capisco perchè Murano e Trotta o lo stesso Gambale non potevano giocare insieme, perchè sono due prime punte, sì, ma con caratteristiche diverse. Quindi, mi ha sorpreso non vederli quasi mai insieme". Poi la domanda sui tifosi: "Ma l'ho sempre detto, è una tifoseria che vive di calcio, che ti trascina sempre, che merita una squadra importante. Merita altre categorie non solo la B, penso che anche quella andrebbe stretta". In questi momenti servono queste figure carismatiche che comunque restano legate all'immaginario popolare, ma la squadra? Che cosa vogliono fare da grandi? Li hanno gli attributi? Quando servono i tre punti non servono gli schemi ma i coglioni!!!!!

Sport Napoli Bologna

Di Cesare VENTRE 

Il Bologna giunge a Napoli senza il suo migliore marcatore e capocannoniere del campionato Arnautovic, eppure Thiago Motta mette in campo una squadra che sul piano della competizione non lascia nulla a desiderare tanto da passare anche in vantaggio al minuto 41 con Zirkzee ma quattro minuti dopo Juan Jesus ci mette una pezza e si rientra negli spogliatoi sul risultato di 1-1. La ripresa vede due squadre che giocano per vincerla senza esclusione di colpi e con Lozano subito Napoli avanti, ma i felsinei non sono domi e con Barrow bucano ancora la rete difesa da Meret e tutto questo in soli due minuti dal minuto 49 al minuto 51. Al Bologna un 2-2 andrebbe di lusso e Skorupsky per perdita di tempo viene ammonito al 58esimo minuto. Poi al 69vesimo ecco il solito Kvaratsskelia imbecca Osimhen che batte Skorupsky per il 3-2. Termina cosi tra Napoli e Bologna e gli azzurri restano ben saldi alla testa della classifica con 26 punti.

Redazione Sport Di Cesare VENTRE

La primavera 3 sbarca in Sicilia e raggiunge Palermo. Si era messa bene per i ragazzi di Iandoli e Biancolino grazie a due sberle in 33 minuti ben azzeccate da Angelo Falco, sempre piu' importante la sua presenza nell'attacco biancoverde. Il giovane, classe 2004 inizia a tirare calci al pallone a soli quattro anni e dal 2008 al 2016 cresce nella scuola calcio “Sporting Caivano”, pensate che a soli 12 anni ha fatto parte del Calcio Caivano, poi nel 2018 arriva la Cavese dove il giovane in questione si fa notare per la sua costanza nel metterla nel sacco. A Cava dei Tirreni Falco ha disputato i campionati Under 15, Under 17 e poi con Mister Pasquale Bovienzo colleziona 21 presenze nella Juniores Nazionale e molte volte si allenava anche con la prima squadra. L'Avellino ha voluto a tutti i costi questo ragazzo che il gol lo ha nel dna in quanto vanta svariate doppiette e triplette. Ritorniamo ora alla gara di Palermo e purtroppo devo parlare del ribaltone dei rosanero che accorciano con un gol di Salvia quando il primo tempo era ai minuti di recupero. Il gol rivitalizza i palermitani che nella ripresa, entrano in campo decisi a completare la rimonta e Mazza al minuto 17 rimette tutto in discussione. Quando la gara sembrava ormai avviarsi verso un pareggio ecco in agguato la beffa con Giglio che porta avanti i suoi. Dopo il triplice fischio la delusione e' visibile su ogni volto dai mister agli atleti. Chissa' magari certe sconfitte aiutano a crescere. Prendiamoci comunque i segnali positivi anche se la classifica dice 4 punti e urge il bisogno di una vittoria scacciacrisi.