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L'Inter delle 12.30 e' una squadra molto determinata a raggiungere l'obiettivo. Tiene sempre in pugno la gara e la domina totalmente e senza sforzo alcuno. Due volte in rete, prima con il ritrovato Lautaro e poi con l'altrettanto ritrovato Barella. Un secco 2-0 che porta i nerazzurri a 18 punti in classifica, ancora purgatorio considerando che la capolista dista sei punti e se il Napoli vince ben otto punti. Per il momento dopo gli ultimi risultati si puo' parlare di una squadra che subisce di meno e che comunque ad oggi e' costretta a non sbagliarne una se vuole rientrare nel giro di quelle che si giocheranno lo scudetto a maggio. Ma ora andiamo a vedere i protagonisti della contesa. I nerazzurri si sono schierati con il solito 3-5-2 con: Onana Skriniar, De Vrij, Acerbi, Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco, Dzeko, Lautaro Martinez. Ben dieci undicesimi degli eroi di Barcellona, confermati, soltanto Acerbi per far rifiatare Bastoni. Nicola ha risposto con il suo 3-5-2 che vede Sepe tra i pali, i tre di difesa sono Gyomber, Daniliuc e Pirola. A centrocampo: Candreva, Kastanos, Coulibaly, Vilhena e Mazzocchi. In attacco: Dia e Piatek. Ha diretto l'incontro l’arbitro Juan Luca Sacchi, della sezione di Macerata. Gli assistenti erano Rossi e Di Gioia. Il quarto uomo Piccinini, con Marini al VAR e Giallatini al AVAR.

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Cadetteria che passione. Dire che la cadetteria non ha mai perso il suo fascino e' quello che mi sento di dire guardando la classifica dopo nove giornate. In molti pensavano che la retrocessa Cagliari avrebbe messo le mani sul campionato e invece ecco le Fere che espugnano Benevento e balzano in testa alla classifica con 19 punti. Alle sue spalle la Reggina bocciata a Parma dove i padroni di casa si sono imposti per due reti a zero. Il Frosinone che passeggia a Venezia, ben tre le reti dei laziali e risultato finale 1-3. Il Bari che batte l'Ascoli realizzando ben due reti che permettono a Cheddira di allungare nella classifica dei marcatori e il Genoa corsaro a Cosenza 1-2 il finale. Il Parma con l'importante affermazione sulla Reggina si riporta sotto, Il Brescia invece cade a Cagliari e se i Bresciani perdono il contatto con la parte alta della classifica i cagliaritani rifiatano e si portano a ridosso di Parma e Brescia. Il Modena passeggia sul Como ben 5 reti rifilate ai lariani. Cittadella e Spal unico risultato a reti bianche. Il prossimo turno vede due partite di grande importanza per la classifica: Frosinone-Bari e Ternana Genoa, quindi attenzione alla Reggina che ospitera' il fanalino di coda Perugia. Il Cagliari ad Ascoli deve dimostrare continuita' e il Benevento a Como il riscatto. Per quello che riguarda i marcatori ancora in testa Cheddira del Baria otto reti e Antenucci del Bari a 5 reti. Alle 16.15 si affrontano Perugia e Sudtirol.

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Ancora 4-3-3 per Mister Taurino con Marcone a guardia dei pali e linea difensiva con: Moretti, Aya, Ricciardi e Tito. Sulla mediana schierati: Franco, Matera e Casarini e in attacco: Trotta, Russo e Ceccarelli. A disposizione del tecnico: Pane, Rizzo, Garetto, Gambale, Murano, Dall'Oglio, Maisto, Illanes, Auriletto, Micovschi. Il Cerignola risponde con: Saracco a difesa dei pali, Russo, Bianco, Malcore, Neglia,Ligi, Botta, Achik,.Sainz Maza, Tascone e Blondett. A disposizione di Mister La Porta: Fares, Trezza, Olivera, Campomaggio, Inguscio, D'Ausilio, D'Andrea, Gonnelli, Ruggiero, Farucci, Basile, Langella, Vitali. Il Direttore di gara e' Matteo Centi di Terni, assistito da: Lorenzo Giuggioli di Grosseto e Fabio Dell'Arciprete di Vasto. Quarto ufficiale Giuseppe Rispoli di Locri. Si parte e subito Russo dalla sinistra la mette al centro non ci arrivano Trotta e Ceccarelli, al terzo minuto lancio di Tito e Trotta si fa murare da Saracco. Al quarto minuto ancora Tito innescato da Russo ma ancora una volta nessuno ci arriva, la palla attraversa buona parte dell'area e giunge a Casarini che tira debole tra le braccia di Saracco. Il Cerignola palleggia ma non va oltre; solo qualche lancio preda di Marcone. Decimo minuto primo corner della gara lo batte Achik e respinge di pugnonMarcone. Approccio ottimo per gli uomini di Taurino. Minuto 18 primo angolo dell'Avellino ma il pallone e' facile preda della difesa. Si interrompe pero' ben presto la buona vena d'attacco e molte volte ci facciamo imbrigliare dal centrocampo avversario. Al minuto 23 Achik tira ma la palla si perde sul fondo. Al 25simo tiro di Casarini e Saracco blocca sicuro a terra. Ventisettesimo cross di Ceccarelli e Saracco sventa in angolo dalla bandierina ancora una volta palla inutile che si perde a favore degli avversari. Al trentasimo di nuovo Tito al cross ma pallone troppo alto e innocuo facile la presa di Saracco. Al trentaduesimo Trotta in area ma la sua conclusione si spegne lenta sul secondo palo. Al 37simo tiro di Ceccarelli e ancora Saracco a terra blocca sicuro. Si continua con schermaglie sul centrocampo ma senza mai insidiare i portieri almeno fino al minuto 45, quando puntuale il signor Matteo Centi manda tutti negli spogliatoi. Inizia la ripresa con palla agli ospiti si gioca da una parte e dall'altra ma senza mai portare pericoli esscessivi ad ambedue i portieri. Al quindicesimo minuto nel Cerignola escono Botta e Achik ed entrano D'Ausilio e Gonnelli. Al sedicesimo fallo su Moretti e rigore per i lupi ed espulso Gonnella. Sul dischetto Marcello Trotta che non sbaglia con un rasoterra che lambisce il palo alla sinistra di Saracco e il 18simo minuto. Al 23simo minuto esce Franco ed entra Dall'Oglio. Trotta corre e cerca di rendersi pericoloso ma per lui arriva la.sostituzione al 28simo e al suo posto entra Murano. Stranamente con un uomo in meno il Cerignola in svariate occasioni si fa sotto e tenta di agguantare il pareggio. Al trentanovesimo Ceccarelli difende un pallone ed entra in area, il tiro viene ribattuto da Saracco. Al quarantesimo esce Russo ed entra Gambale e Micovschi va a rilevare Ceccarelli. Poi al 43simo la beffa e il gol di Malcore che riporta la partita in parita'. Alla fine tanta amarezza e delusione con la squadra che si avvicina alla Sud ma viene ricacciata dai fischi e dagli insulti vari. Ora e' davvero un momento critico per i lupi e la via d'uscita non si vede. Restiamo nel limbo dei play out e costretti a ingoiare un altro boccone amaro.

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La conferenza stampa inizia con le scuse di Aya dispiaciuto del frainteso del gagliardetto. "E' stata una mia iniziativa personale ma non volevo mancare di rispetto a nessuno". Poi entra mister Taurino e mette l'accento sulla rabbia da mettere in campo dopo la sconfitta di Crotone, parla del campionato e dice che "non e' stato l'inizio che volevamo ora tocca a noi dimostrare che la squadra vale molto di piu' di quella che sembra adesso." Sugli assenti ha risposto: Cosi siete contenti tutti quello che non gioca e' sempre il migliore in campo." Poi riguardo la qualita' aggiunge: "Una qualita' di mettere in campo diversa spero che domani riusciamo a mettere in campo." Sul lavoro svolto in sertimana per il riscatto dopo la brutta prova di Crotone dice: "Continuiamo a lavorare io in primis e anche i ragazzi dobbiamo mettere qualcosa in piu' per uscire da questa situazione." Sul fatto del rendimento dentro o fuori: "L'ho detto a inizio stagione e lo dico anche adesso non faccio differenza tra una partita e l'altra." Su Zanandrea dice: "Zanandrea e' uscito dal campo per un problema alla spalla Guadagni e Di Gaudio ancora assenti." Riparlando della rabbia per la sconfitta di Crotone e parla delle ripartenza dicendo che "qualche ripartenza l'abbiamo subita." Su Kanoute dice: lui dice di accusare un dolore e io gli chiedo se e' mal di pancia. Lui ha risposto che: se e' mal di pancia lui non lo sa e che si basa su quello che dice il calciatore. Sul sistema di gioco dice che e' sempre stato a 3 in attacco anche se: "La produzione offensiva i dati dicono che sono disastrosi." Mister molto nervoso e anche molto scoraggiato dal fatto che i suoi ragazzi non riescono a dare il massimo sotto l'aspetto catatteriale, a piu' riprese ha fatto capire che il problema e' mentale ma chissa' cosa si cela che in una conferenza non si puo' dire.

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Siviglia non e' un campo facile, ma quella che scende in campo e' una buona Roma. Ne viene fuori un pareggio che serve a ben poco visto che il Ludogorets, ha battuto l’HJK Helsinki e resta seconda con sette punti dopo il Betis Siviglia che ne vanta 10. Andiamo alla gara: rompe l'equilibrio Canales, poco dopo la mezz'ora pregevole sinistro da fuori area e con la complicita' di Ibanez palla nel sacco. Reagiscono i giallorossi e nel recupero della prima frazione ecco Belotti di testa, ma il segnalinee alza la bandierina, gol annullato. L'attaccante giallorosso pero' non si da per vinto e insacca la rete del pari all'8' della ripresa. I giallorossi sono ancora con le mani in pasta, ma servono due vittorie con Ludogorets e Helsinki per la qualificazione.

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Si infrange il sogno delle ragazze del Wolley azzurro! In finale ci va il Brasile che si conferma la nostra bestia nera in questi Mondiali di pallavolo: ancora una volta le ragazze battute e questa volta 3-1 25-23, 22-25, 26-24, 25-19. Ma questa pero' e' una sconfitta vera a differenza di quella del 4 ottobre che non serviva a nessuna delle due compagini, questa volta pesa di più perche' la finale sara' contro gli Stati Uniti e valida per il terzo e quarto posto. Il podio e' ancorava portata di mano, il bronzo sarebbe comunque un buon risultato. una medaglia, anche se di bronzo, è ancora possibile e inoltre un grazie a tutte per averci fatto divertire davvero con grandi prestazioni e dando sempre il massimo. Saremo ancora incollati allo schermo per accompagnarvi alla vittoria del bronzo.

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Quarta giornata di Champions e quarta vittoria di fila per gli uomini di Spalletti. Si inizia alle 18.45 e alle 18.49 il Napoli e' gia' avanti grazie a un uno due Zielinski-Lozano e quest’ultimo che di testa scavalca il portiere dei lancieri. L'Ajax cerca subito il pareggio e all'ottavo minuto occasione doppia per l’Ajax: Bergwijn impegna Meret che respinge, sugli sviluppi Alvarez ci prova con la conclusione a giro sul secondo palo, che pero' esce di poco. Bella gara giocata a viso aperto con azioni da una parte e dall'altra e al 16′ ecco il raddoppio, il solito Kvaratskhelia solca la fascia e serve Raspadori che la stoppa e mira l'angolo basso. La ripresa si apre con il gol dell'Ajax al 49′ e' Klaasen a riaprire la gara di testa. Spalletti cambia esce Anguissa, forse un risentimento muscolare ed entra Ndombele, fuori anche Raspadori e dentro Osimhen. Al 60′ si consulta il VAR per un ipotetico rigore per gli azzurri che viene assegnato, sul dischetto Kvaratskhelia che lo mettesotto l’incrocio e' 3-1. Due minuti dopo fuori Taylor, Kudus e Sanchez e dentro Grillitsch, Brobbey e Baas. al 76′ fuori Lozano e Kvaratskhelia e dentro Politano ed Elmas. all' 80′ rigore anche per l'Ajax per un contatto dubbio tra Brobbey e Juan Jesus, il VAR conferma evBergwijn dal dischetto non sbaglia. All' 89 ‘ grazie a un errore colossale di Blind il gol da Osimhen che ringrazia e va a segnare. Cinque minuti di recupero ma non succede piu' niente.

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Una partita di quelle mozzafiato quella della truppa Inzaghi a Barcellona. I nerazzurri vanno sotto e la prima frazione termina con il vantaggio dei bleugrana, grazie al gol realizzato al 40’ da Dembelé innescato da Sergi Roberto che si beve Mkhitaryan e serve l'assist all'esterno francese che da quella posizione non può sbagliare. La ripresa pero' sara' diversa e quella che entra in campo e' un'altra Inter e al 51' Bastoni imbecca Barella in profondità, stop e palla in rete. Gli spagnoli reclamano il fuorigioco ma Barella era tenuto in gioco da Piqué. A quel punto ti aspetti la furia del Barcellona che vorrebbe vincerla a tutti i costi ma ecco Il ribaltone che non ti aspetti, siamo al 63’: quando Calhanoglu lancia lungo verso Lautaro, il Toro controlla il pallone e di destro scarica verso la porta, palo destro, palo sinistro e gol. Il Camp Nou ammutolito ma il Barcellona si aggrappa a Lewandowski che all'81' aiutato dalla fortuna trova il 2 a 2 sugli sviluppi di un calcio d'angolo calcia in porta e trova la deviazione di Bastoni che spiazza Onana. Potrebbe sembrare finita ma c'e' amcora spazio per altre emozioni all'88 parte in contropiede sulla destra Lautaro che serve Gosens in mezzo all'area, il tedesco di prima intenzione batte l'estremo difensore avversario. 3-2 per i nerazzurri e sembra fatta ma il Barcellona non si arrende e da un cross dalla destra, ancora Lewandowski questa volta di testa batte l'incolpevole Onana. Finisce qui con un pareggio che vale oro per l'Inter, non solo per la classifica ma anche per il morale.

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Finisce male per la Juve in Champion sul campo del Maccabi. Al settimo minuto bianconeri gia' sotto, in rete Atzili e al ventiquattresimo di nuovo fuori per problemi muscolari Di Maria, al suo posto entra Milik ma non cambia nulla perche' al quarantaduesimo ancora Omer Atzili la mette alle spalle dell'estremo difensore bianconero. Nella ripresa Allegri mischia le carte e fuori Mckennie e Paredes e dentro Kostic e Locatelli. Il doppio cambio non sortisce nessun effetto e la rete del Maccabi resta inviolata e al 68simo dentro Kean e fuori Danilo e sei minuti dopo anche Alex Sandro fa spazio a Soule' ma resta tutto come prima, Juve inguardabile, non che abbia chissa' quale prestigio in campo internazionale ma in un altro tempo con il Maccabi non avrebbe di sicuro perso 2-0.

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Termina 3-1a favore delle azzurre il quarto di finale che ha visto l'Italia del Wolley femminile impegnato contro la Repubblica Cinese. Partono a razzo le italiane che vincono i primi due set con agevolezza e senza sforzo. Male il terzo set dominato dalle avversarie, troppo spazio in ricezione alle cinesi. Il quarto set ci ha visto di nuovo protagoniste e con la Egonu la Orru e Sylla tre veri e propri giganti. Ora dobbiamo aspettare l'avversario che puo' essere il Giappone oppure il Brasile, le uniche che fino ad ora ci hanno battute. Sarebbe una bella rivincita.

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Al Partenio-Lombardi ieri e' approdata la Capolista del Campionato Primavera 3. Prima sconfitta per i ragazzi di Mister Biancolino. Il corsaro e' il Potenza che segna ben tre reti facendo loro la gara. Si parte e subito Potenza in vantaggio con una rete su azione da calcio d'angolo Scognamiglio infila la rete biancoverde. Sulla panchina dei potentini siede Antonio Nocerino ex Avellino. Ma i lupacchiotti non ci stanno e si ribaltano nella meta' campo avversaria e con Galietti e Falco, siglano la rimonta, 2-1 e Mister Biancolino puo' sorridere, pero' il sorriso si spegne quando al 43simo minuto, Floridia rimette i lucani in gioco siglando la rete del 2-2 e con questo risultato le squadre guadagnano lo spogliatoio. Le squadre rientrano in campo e si affrontano a viso aperto, continui i capovolgimenti di fronte e ogni volta i portieri devono fare gli straordinari. Si giunge cosi negli ultimi minuti e l'arbitro fischia una punizione dal limite. Sul pallone si porta Floridia e tira fuori dal cilindro una vera e propria magia, ancora una volta beffati nel finale come successe contro i rossoneri del Foggia. Gli ultimi disperati attacchi dell'Avellino sono frettolosi e non portano nessun esito positivo. Termina 3-2 per i ragazzi di Nocerino e lupacchiotti che escono a testa bassa. La rappresentanza giunta da Potenza, gruppi di famiglie, puo' esultare per la vittoria. Con questo colpo in trasferta il Potenza si consolida in testa alla classifica, mentre i ragazzi di Biancolino ora devono dimostrare che questa sconfitta e' stato solo un incidente di percorso e magari dimostrarlo sul campo gia' nella prossima gara. Questa gara era valida per la terza giornata di campionato.

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Cina, Brasile, Belgio, Giappone, Olanda, Argentina e Porto Rico sono le avversarie dell'Italia ai Mondiali di Pallavolo organizzati in Polonia. L'altro girone comprende: Polonia, Germania, Canada, Turchia, Thailandia, Stati Uniti, Repubblica Dominicana, Serbia. Girone che tranne la Serbia non dovrebbe dare brutti pensieri alle padrone di casa. Questo Mondiale di pallavolo femminile è stato diviso in una fase preliminare, una seconda fase e una fase finale che comprende i quarti, le semifinali e le finali per le medaglie. Superato il primo turno, le 16 nazionali qualificate ne passano quattro per ogni girone, saranno ripartite in altri due gironi da 8 E, F che ho riportato sopra e che determineranno il passaggio ai quarti di finale i quali si disputeranno: 11 ottobre alle 17:00 la prima del gruppo E contro la quarta del gruppo E. Sempre nello stesso giorno alle 17:30 la seconda del gruppo E sfidera' la terza del gruppo E. Alle 20:00 dello stesso giorno la prima del gruppo F contro la quarta dello stesso gruppo. Alle 20:30 la seconda del gruppo F sfidera' la terza dello stesso gruppo. Le vincenti si sfideranno nelle Semifinali che si terranno il 12 ottobre alle 20:30 le vincenti prima gruppo G contro quarta e seconda gruppo F contro la terza. Il 13 ottobre alle 20:00 si affronteranno chi ha vinto prima contro quarta gruppo E e seconda contro terza dello stesso gruppo. Le Finali si giocheranno il 15 ottobre alle 20:00 per il primo e secondo posto. Alle 16.00 per il terzo e quarto posto. Se siete interessati potete seguire le ragazze azzurre in Tv oppure in streaming. Tutte le partite dell’Italia a questo Mondiale di volley 2022 saranno trasmesse in diretta tv e in chiaro per tutti su Rai 2.

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Turno di Champion bene per Juve, Inter e Napoli. Male per la truppa di Pioli che cade a Londra 3-0 con il Chelsea che apre le marcature con Fofana e poi raddoppia con Aubumeyang e sul finire della gara James. Bene per la Juve Rabiot che fa doppietta e Vlahovic che torna al gol. Finisce 3-1 per gli uomini di Allegri contro il Maccabi Haifa. Napoli pirotecnico e i detrattori di De Laurentis ancora piu' ridimensionati. L'Inter con le unghie e con i denti strappa di misura la vittoria contro il Barcellona. Ora in Champions il Milan si deve rialzare, queste debacle capitano, ma il materiale per ripartire c'e'.

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Al Partenio Lombardi va in scena la prima di Coppa Italia. Ecco i protagonisti: Pane, Tito, Moretti, Auriletto, Zanandrea, Franco, Garetto, Micovschi, Tito, Gambale, Maisto, Murano per l'Avellino. L'Andria ha risposto con: Savini, Mariani, Graziano, Mercurio, Ciotti, Djibril, Zenelaj, Pavone, Milillo, Paolini, Bolsius. La prima nota di rilievo la regala l'esordiente Maisto, che in acrobazia impegna Savini che la mette in angolo. Sulla battuta del calcio d'angolo nulla di fatto. Il ritmo e' lento e le due formazioni tengono palla spesso senza accelerare ma al trentesimo minuto cross dalla destra e Murano manca l'aggancio per appoggiarla in rete. Trentacinquesimo minuto ed ecco Franco che si invola verso l'area avversaria e la da a Maisto, il suo tiro viene murato da un difesore. Sulla battuta dell'angolo il tiro di Maisto ed e' ancora angolo dal quale subiamo una ripartenza degli ospiti con Zanandrea che va a salvare con freddezza e determinazione in extremis. Poi sul finire del primo tempo gran tiro di Murano dai 25 metri che colpisce il palo alla sinistra di Savini. Si va negli spogliatoi con il risultato ancora inchiodato sullo 0-0 Nella ripresa al quinto minuto saltiamo il centrocampo avversario e pochi metri dentro l'area palla a Micovschi e Savini si distende sulla sua destra deviando con palla che rimane in campo in possesso degli avversari. I minuti passano e il risultato non si sblocca, ma quando acceleriamo li mettiamo in difficolta' e Taurino cambia, doppia sostituzione al quindicesimo escono Maisto e Gambale per Matera e Trotta. Il gol pero' e' nell'aria e al trentacinquesimo minuto andiamo avanti, Zanandrea di testa la mette dentro innescato da Matera. Non succede nulla di che ma comunque se acceleriamo li mettiamo in difficolta, si cambia ancora ed entra Rizzo per Micovschi. Nel finale ancora qualche cambio di passo e palla a Trotta gran tiro parato da Savini e poi su un suggerimento di Rizzo per Murano con il portiere mura il Samurai e sventa.

RICCIARDI

RICCIARDI

Avellino Potenza Di Cesare VENTRE

Per la gara interna con il Potenza, Taurino si schiera ancora con il 4-3-3 e schiera Marcone tra i pali. In difesa Aya, Ricciardi, Auriletto, Moretti, a centrocampo Matera, Casarini, Franco, nel trio avanzato giocano Trotta, Russo e Ceccarelli. A disposizione Pane, Rizzo, Tito, Garetto, Gambale, Murano,ndre Maisto, Illanes, Zanandrea, Micovschi. Arbitra Andrea Bordin assistito da Fabrizio Aniello di Ancona e Andrea Bianchini di Perugia. Quarto ufficiale Giorgio Vergaro di Bari. Al quinto Minuto Moretti di testa ma la palla troppo centrale e' facile preda di Gasparini. Poi finalmente si gonfia la rete con un gran tiro di Casarini dai venti metri che si insacca nell'angolo alla destra di Gasparini. Al ventinovesimo Del Sole la mette alle spalle di Marcone ma in netta posizione di fuorigioco. Al trentesimo minuto Trotta si avvicina alla sua area per poter giocare un pallone. L'attaccante mai messo in condizione di essere pericoloso. Franco non pervenuto ormai sta diventando un caso. Al trentottesimo minuti Ricciardi la mette al centro ma Casarini non aggangia e l'occasione sfuma. Poi dal Quarantesimo al quarantacinquesimo due ripartenze dell'Avellino ma senza nesun esito per mancanza di idee. Con un rigore non concesso a Ceccarelli termina il primo tempo. La ripresa inizia sotto una pioggia a dir poco intensa e Trotta che si rende pericoloso ma il suo tiro viene rimpallato dalla difesa avversaria. Il Potenza cambia e fuori Del Sole e Del Pinto e dentro Riccardi e Di Grazia. Intanto sale la pressione dell'Avellino e ci tenta anche Matera da Lontano, al sessantaduesimo minuto assist di Ricciardi per Russo che gonfia la rete. Cosi' sul 2-0 esce Trotta ed entra Gambale, la squadra si mostra piu' grintosa, piu' vogliosa anche se Caturano in un paio di occasioni ci grazia. Cambia ancora anche Taurino e Franco e Ceccarelli per Garetto e Micovschi. L'Avellino adesso e' padrone del campo e il Potenza impotente asssite al passare dei minuti che separano i lupi dalla vittoria. Sul finire Rizzo va a rilevare Russo. Al novantesimo Potenza in gol ma viene segnalato il fuori gioco. C'e' ancora tempo per vedete un'occasione d'oro mancata prima da Gambale e poi da Micovschi, entrambe tirano sul portiere dei leoni lucani. Tutto e' bene quel che finisce bene e questa volta l'Avellino puo' finalmente sorridere con un'iniezione di fiducia per affrontare meglio la gara che ci vedra' impegnati a Crotone.

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La quarta gara del girone eliminatorio mondiali di Polonia ci ha messo di fronte il Kenya di Chumba che quando schiaccia e' un vero e proprio ciclone. Il Kenya eterno secondo nel wolley africano, argento nelle ultime tre edizioni del campionato africano alle spalle del Camerun, battuto però in questi Mondiali dalle Kenyote con il massimo scarto ma prima del Camerun la squadra keniana aveva subito due pesanti sconfitte. Questa sera un secco 3-0 e il Mister ha tenuto a riposo qualche atleta visto che l'impegno non era di quelli impossibili. Benissimo Elena Pietrini e Cristina Chirichella. Ora tre giorni di riposo e poi si riparte, la classifica dice 12 punti ma in alcuni momenti troppi black-out serve ancora piu' continuita'. Sara Bonifacio all'esordio con la Nazionale ha tenuto il campo da veterana. Ora ci tocca l'Olanda, saremo all'altezza delle orange?

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Continua ad emozionare il mondiale di pallavolo femninile disputato in Polonia. Oggi hanno giocato la Thailandia che ha battuto la Croazia 3-0 con 25-18, 25-13, 25-21. Stesso risultato tra Cina e Giappone, 28-26, 25-17, 29-27. Iden il Brasile contro la Colombia 25-14, 25-12, 25-20. Emozionante e combattuta invece fino all'ultima schiacciata Turchia contro Repubblica Dominicana 21-25, 25-21, 25-18,16-25, 15-13 con un 3-2 finale che da un punto anche alle domenicane. Termina invece 3-1 Argentina Repubblica Ceca, 25-20, 20-25, 25-22, 25-22. L' Olanda in serata ha battuto le portoricane 3-1, 23-25, 25-20, 25-16, 25-15. Le polacche hanno battuto la Corea del Sud 3-0, 25-17, 25-18, 25-16. Domani ore 18.00 visibile in chiaro su Rai Due impegnate le nostre azzurre contro il Kenya.

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Bruno Bolchi non e' piu'. Fu allenatore dei lupi nella stagione 1991 92 ma fino alla sedicesima giornata, fu rilevato da Ciccio Graziani che pero' non riusci' a salvare l'Avellino. Allora il Presidente era Gaetano Tedeschi e in quella squadra giocava un certo Bertuccelli, che qualche anno dopo segno' una doppietta storica alla Lazio all'Olimpico e che valse una qualificazione storica. Bolchi aveva 82 anni comincio' giovanissimo con l'Inter e poi milito' anche con Atalanta, Verona, Torino e ProPatria dove nel 1972 ternino' la carriera di calciatore e intraprese quella di allenatore che termino' nel 2007 a Messina. Bolchi aveva gia' combattuto per qualche anno la sua partita piu' difficile un tumore al rene. Riposa in pace Mister la terra ti sia lieve.

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Fantastica serata per la Pallavolo femminile che dopo Camerun e Portorico stende anche la quotata nazionale del Belgio. Partite male le ragazze azzurre sotto di un set non si perdono d'animo e con tanta fatica fanno loro il secondo, terzo e quarto set. Fondamentali sono risultate le schiacciate della Egonu e il muro della Danesi che nei momenti piu' difficili ci hanno tenuto in partita. Particolare curioso nel secondo set, con le atlete del Belgio intente a festeggiare mentre la palla era ancora in gioco sarebbe stato il 27 a 25 e la vittoria per il Belgio del secondo set. Tutto e' bene quel che finisce bene, ma magari la prossima volta incominciamo meglio perche' questa sera davvero poteva andare male.

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Brutte notizie in casa Avellino, nella seduta tenutasi nel pomeriggio, ben cinque gli assenti. Vi riporto il comunicato diffuso dall’ufficio stampa: Giuseppe Guadagni nel corso dell’ allenamento di ieri ha rimediato una botta al ginocchio. È stato subito trasportato presso la clinica Villa Esther per gli opportuni accertamenti che hanno evidenziato una forte contusione. Osserverà riposo e verrà valutato nei prossimi giorni. Mamadou Kanoute ha svolto allenamento differenziato gestendo il fastidio al ginocchio avvertito la scorsa settimana. Antonio Di Gaudio ha svolto allenamento differenziato poiché sta recuperando dalla botta rimediata in Monopoli-Avellino. Tommaso Ceccarelli è stato posto a riposo dopo aver rimediato una botta al costato in Latina – Avellino. Eseguirà accertamenti nei prossimi giorni. Raffaele Russo si è allenato a parte per normale gestione dei carichi di lavoro. Le cose si complicano e di brutto per Mister Taurino, ma il lavoro continua e il Mister lo sa che il Potenza equivale all'ultima spiaggia.

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Il Latina di Di Donato scende in campo con un siatema di gioco 3-5-2: Cardinali, De Santis, And. Esposito, Giorgini; Tessiore, Di Livio, Amodio, Sannipoli, Carissoni; Carletti, Fabrizi. A disposizione: Giannini, Tonti, Barberini, Celli, Di Mino, Nori, Riccardi, Rossi, Cortinovis, Bordin, Margiotta. All. D. Di Donato L''Avellino di Mister Taurino di nuovo con il 4-3-3: Marcone; Ricciardi, Moretti, Aya, Auriletto; Matera, Casarini, Dall’Oglio; Ceccarelli, Trotta, Russo. A disposizione: Pane, Pizzella, Tito, Illanes, Franco, Maisto, Garetto, Micovschi, Guadagni, Gambale, Murano. All. R. Taurino Termina 1-0 Al Franciosi di Latina e la decide Fabrizi al minuto 42. Ha diretto la gara il signor Cavaliere della sezione di Paola. Spiccano gli otto ammoniti del Latina, otto ammoniti e spicca la doppia sostituzione al novantesimo minuto. Casarini coglie il terzo palo del campionato e Franco non dico che diventa un caso ma quasi. Abbiamo un attacco non pervenuto e Trotta dopo due gare ancora a secco. Signor De Vito hai fatto una squadra dimenticandoti degli attaccanti e l'unico che avevamo lo abbiamo mandato via. Ora e' notte fonda e bisogna continuare a dare fiducia a Taurino? Senza dimenticare che il Potenza ha fermato il Crotone e certamente non e' in vena di regali in questo momento. Taurino dal suo canto ha parlato di grande prova dei suoi e di sconfitta immeritata. Poi ha aggiunto che mei momenti difficili ci si deve aggrappare alle cose positive e che lui non ha la bacchetta magica. Da questa gara possiamo uscire rinforzati e con quella giusta rabbia per vincere domenica. Della doppia sistituzione ha farfugliato qualcosa che e' sinceramente incomprensibile.

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Il primo scontro tra Latina e Avellino risale al 1952-53 e il campionato era quello di Serie D. Termino' 1-1 con le reti di Milani per i lupi e Antichi per il Latina. Poi fino al 1969-70 nessun incrocio e questa volta in serie C, termino' 1-0 con il gol messo a segno da Crociara. Nel 2010-11 in Lega Pro 2 Divisione di nuovo sconfitti con il risultato di 2-1 in rete per il Latina Tortolano e Polani su rigore per il Latina Fanelli per l'Avellino. Ci incontriamo di nuovo in Lega Pro 1 Divisione e la stagione e' 2012-13 ancora una sconfitta 2-1 per i padroni di casa con la doppietta di Jefferson per i laziali, e Zigoni per i lupi. Ci ritroviamo in serie B nella stagione 2013-14, finisce 1-1 la sblocco' Fabbro per i lupi e Negro la rimise in parita' per i laziali. Nella stagione successiva e sempre in B finalmente una vittoria biancoverde. Termino' 1-2 per il Latina Sforzini, ma Castaldo e Vergara la ribaltarono per i lupi. Nel 2015-16 sempre in B un secco 3-0 con reti di Mariga, Boakye e Scaglia. L'ultima volta a Latina nel 2016-17 termino' con un noioso 0-0.  

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Nella conferenza pre-gara ecco le fasi piu' importanti: "E' una partita per noi importante per la continuita', importamte e' latteggiamento dal quale non possiamo prescindere il Latina e' una squadra gia' rodata. Certo un risultato positivo sarebbe fondamentale. Sono coerente con quello che ho sempre detto, non e' la classifica che determina una partita. Il Latina si porta in dote l'entusiasmo del campionato vinto. Continuo a ribadire che una partita al di la del nome e della squadra che si incontra. Diciamo che abbiamo provato un paio di situazioni l'unica continuita' che voglio vedere in campo e' l'atteggiamento della squadra. Cerchero' di mettere in campo la formazione migliore. Capitolo Franco doppio play ho messo Franco Mezzala pensando che avesse piu' spazio per ricevere pero' non e' la fase migliore per lui che non ha un grande impatto visivo. Su alcune palle sporche deve essere piu' reattivo. Sono dell'idea che e' ancora un giocatore importante.Trotta un giocatore importante che ci alza la qualita' mi piace il modo di comunicare che ha con i ragazzi. Oggi Marcello puo' portare un messaggio per l'esperienza accumulata negli anni. Sul trequartista Maisto l'Avellino ci deve puntare. Alla mia domanda: "Avellino e Latina sono due formazioni con 4 punti e per le ambizioni legate al blasone in un momento no. Apparentemente sembra siano nella stessa situazione ma se andiamo a leggere con attenzione queste prime 4 giornate. viene fuori che noi abbiamo una difesa che non ha subito piu' di tanto, il centrocampo che sta diventando un vero e proprio fiore all'occhiello di questa squadra e purrroppo non siamo incisivi negli ultimi quindici metri con gli attaccanti. In questa settimana lei ha notato qualche miglioramento del reparto offensivo? Puo' essere domani decisivo per un risultato positivo che in questo momento e' fondamentale. Il Mister ha fatto un discorso di crescita generale e che un gol subito a partita e' troppo. L'attacco dara' ben presto i suoi frutti se la manovra sara' corale.